«Hopp Suisse», ovvero il lato positivo del calcio

Chi provasse fastidio e un po’ di disgusto di fronte all’ostentazione di denaro e potere di cui
dà regolarmente prova il mondo del calcio – ma sarebbe forse più corretto parlare di buona
parte dello sport di alto livello – non avrebbe dovuto mancare di vedere il bel documentario
«Hopp Suisse» firmato dal collega Daniel Bilenko, passato a «Storie» domenica scorsa.

In campo per la prima partita ufficiale

Alle origini del nostro progetto

Nel numero di dicembre 2003 il Notiziario FTIA ha riportato un articolo riguardante la volontà di creare un movimento calcistico per persone con disabilità mentale nel nostro Cantone. A meno di un anno di distanza è stata disputata la prima partita ufficiale a Morbio Inferiore in occasione di una manifestazione sportiva. Indipendentemente dai risultati ottenuti, molto lusinghieri, è possibile parlare di successo di un progetto in corso da diversi mesi.

Storie di calci

La Homeless World Cup esiste dal 2002, quest’anno vi hanno partecipato anche tre giocatori ticinesi

Il Re d’Olanda calcia la palla e iniziano i Mondiali. Sul campo, in centro ad Amsterdam, i giocatori, 4 contro 4. Sono signori e signore di qualsiasi età, non sono in piena forma sica, non hanno il loro parrucchiere personale né la stanza in albergo di lusso con massaggiatore privato: sono i senzatetto del mondo, i giocatori dei Mondiali di settembre 2015, che hanno giocato a calcio per darsi la possibilità di una nuova vita. E il calcio d’inizio glielo ha dato nientemeno che il Re d’Olanda …

In campo sono una trottola

Intervista con Massimo Mascaro

La bassa statura, le sue grandi mani, i capelli neri foltissimi, quell’andatura che spiccherebbe tra altre mille. Massimo Mascaro, classe 1975, di Gordola, è un personaggio che nel Locarnese conoscono quasi tutti. Umile, generoso, spontaneo. Di professione carrozziere, è uno dei tre ticinesi che tra il 12 e il 19 settembre indosserà la maglia della Svizzera e parteciperà alla Homeless World Cup di Amsterdam, un mondiale di calcio davvero particolare, giunto alla tredicesima edizione.

“Hopp Suisse!”

Un documentario che racconta storie di calci.

Quelli dove c’è di mezzo un pallone giocato quattro contro quattro su un campo d’asfalto contornato da balaustre con musica a manetta e un pubblico non pagante appollaiato su gradinate removibili in zona urbana – lo streetsoccer, il calcio da strada.
E poi quelli dove ci sono di mezzo le vite delle persone, le persone che si giocano l’esistenza senza parastinchi e con regole un po’ diverse – gli emarginati sociali, li chiamano. Gente abituata a ricevere calci ma anche a darli.