La nostra storia

Una squadra composta da giocatori uniti da una passione comune per il calcio!

L'esperienza concreta di questo progetto nasce nel 2004. Negli anni ha coinvolto numerose persone provenienti da diverse istituzioni sociali e non. In un primo tempo questo lavoro ha voluto essere una sperimentazione circa la possibilità di costruire una squadra di calcio, facendo leva soprattutto sulle risorse di ciascun partecipante attraverso l’attività del calcio. La finalità implicita del percorso poi sviluppato è stata quella di avviare un progetto condiviso.
Oggi il progetto Palla al Centro è una realtà consolidata ed assume una connotazione meglio definita nella sua forma e nella sua organizzazione. Le persone che fanno parte della squadra Azatlaf trovano una loro dimensione ed un ruolo riconosciuto all’interno del gruppo, permettendo loro inoltre di sviluppare un forte senso di appartenenza.
Tale progetto vuole mettere in evidenza come, da quando ci si infila le scarpette da calcio, si gioca, si corre, si esulta si soffre ecc. i partecipanti sono persone parte di un gruppo, in questo caso calciatori parte di una squadra e come tali vanno considerati e rispettati. Azatlaf è una squadra di calcio!

Cerchiamo sostenitori per proseguire con il nostro progetto e raggiungere nuovi obiettivi!

Associazione Azatlaf

Yvan Gentizon

Presidente

    Andrea Gianinazzi

    Vice Presidente

      Renato Gualzata

      Responsabile

        Serafino Iovine

        Allenatore

          Soci fondatori

          Yvan Gentizon, Andrea Gianinazzi, Simone Torriani, Davide Bazzurri

          Andrea Ascolese, Flavia Gentizon, Ivan Belloni, Giorgio Fontana, Bruno Quadri, Armando Filisetti, Alain Gentizon

          Agenda

          14.04.2018

          Torneo di beneficienza a Pratteln


          15.04.2018

          Surprise Liga, Torneo a Pratteln


          10.06.2018

          Surprise Liga, Schützi Olten


          19.08.2018

          Surprise Liga, Helvetiaplatz Zurigo


          23.09.2018

          Surprise Campionato Svizzero, Bundesplatz Berna


          Testimonianze

          Articoli, video e recensioni...

          «Hopp Suisse», ovvero il lato positivo del calcio

          Chi provasse fastidio e un po’ di disgusto di fronte all’ostentazione di denaro e potere di cui
          dà regolarmente prova il mondo del calcio – ma sarebbe forse più corretto parlare di buona
          parte dello sport di alto livello – non avrebbe dovuto mancare di vedere il bel documentario
          «Hopp Suisse» firmato dal collega Daniel Bilenko, passato a «Storie» domenica scorsa.

          04.03.2016 , Corriere del Ticino
          Leggi l'articolo

          “Hopp Suisse!”

          Un documentario che racconta storie di calci.

          Quelli dove c’è di mezzo un pallone giocato quattro contro quattro su un campo d’asfalto contornato da balaustre con musica a manetta e un pubblico non pagante appollaiato su gradinate removibili in zona urbana – lo streetsoccer, il calcio da strada.
          E poi quelli dove ci sono di mezzo le vite delle persone, le persone che si giocano l’esistenza senza parastinchi e con regole un po’ diverse – gli emarginati sociali, li chiamano. Gente abituata a ricevere calci ma anche a darli.

          10.09.2015 , Associazione REC
          Leggi e guarda il video

          In campo sono una trottola

          Intervista con Massimo Mascaro

          La bassa statura, le sue grandi mani, i capelli neri foltissimi, quell’andatura che spiccherebbe tra altre mille. Massimo Mascaro, classe 1975, di Gordola, è un personaggio che nel Locarnese conoscono quasi tutti. Umile, generoso, spontaneo. Di professione carrozziere, è uno dei tre ticinesi che tra il 12 e il 19 settembre indosserà la maglia della Svizzera e parteciperà alla Homeless World Cup di Amsterdam, un mondiale di calcio davvero particolare, giunto alla tredicesima edizione.

          07.09.2015 , Cooperazione
          Leggi l'intervista a Massimo

          Storie di calci

          La Homeless World Cup esiste dal 2002, quest’anno vi hanno partecipato anche tre giocatori ticinesi

          Il Re d’Olanda calcia la palla e iniziano i Mondiali. Sul campo, in centro ad Amsterdam, i giocatori, 4 contro 4. Sono signori e signore di qualsiasi età, non sono in piena forma sica, non hanno il loro parrucchiere personale né la stanza in albergo di lusso con massaggiatore privato: sono i senzatetto del mondo, i giocatori dei Mondiali di settembre 2015, che hanno giocato a calcio per darsi la possibilità di una nuova vita. E il calcio d’inizio glielo ha dato nientemeno che il Re d’Olanda …

          26.10.2015 , Azione
          Leggi l'articolo

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